Anni 60: tutto previsto. Giornali via fax, telefonini multimediali, banche online, lezioni a distanza, sintesi e comandi vocali, esposizioni d’arte virtuali e pure l’idea di Google books. La profezia comparve il 26 giugno 1962 su un settimanale siciliano, “Trapani Nuova”, che titolava “Nel 2000 i telefoni faranno tutto loro”. Ma non sarebbe stata la prima, né l’ultima. Altre anticipazioni sarebbero apparse infatti su Stampa Sera e su altre testate italiane. A raccontare le ragioni per cui ciò accadde oltre 50 anni fa è “Il futuro è sempre esistito”. Un libro da leggere per compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Un viaggio nel “futuro del passato” tra curiosità, coincidenze, cultura pop, aneddoti, scienza, tecnologia e storia sociale. Con un interrogativo finale: il futuro esisterà ancora?

I primi anni 60: gli anni che inventarono il futuro

Negli anni 60 prevedevano: Nel 2000 i telefoni faranno tutto loroLa vicenda ruota, in parte, attorno alla grandiosa fiera mondiale di New York del 1964  e vede protagonisti, oltre agli scienziati dei mitici Bell Labs, gli anni di Kennedy, il miracolo italiano, la corsa alla Luna, a Marte e pure a Venere. Sono gli anni dell’incubo nucleare, dei missili a Cuba e dell’esplosione della ricerca scientifica. È l’epoca del rock &roll, del consumismo, della tv per tutti e delle lotte per i diritti civili. Gli anni pure di Spiderman, dei robot, delle case automatizzate, della cibernetica e del sogno disneyano di un mondo migliore. Ma pure quello di un’Italia alle prese con la prima fantascienza, il boom economico e i pionieri di un Paese che sorprendentemente si proponeva come leader nel nucleare, nella corsa allo spazio e nell’informatica. Sono insomma i primi anni 60: gli anni che inventarono il futuro.

Come poteva esistere il nostro presente negli anni 50 e 60?

Il libro Il futuro è sempre esistitoÈ il passato del futuro quello raccontato dal libro di Edoardo Poeta. Nei primi anni 60 si immaginava un 2000 interconnesso, “a little small world”, e che – pur ignorando la rivoluzione portata dai personal computer (fatta eccezione della Olivetti) – si è poi realizzato. Ma non nelle forme rassicuranti, e talora idilliache, proposte dagli uffici di pubbliche relazioni dell’epoca. Il domani per come si è concretizzato non solo ha accorciato la percezione della storia, ma ha  ridotto, fino a farla quasi sparire, la percezione del domani. Come era possibile che il nostro presente tecnologico, o la sua idea, esistesse già tra gli anni 50 e 60? Il futuro – come idea, aspirazione, progetto – è sempre esistito, ma esisterà ancora? Le elaborazioni dell’immaginario – tanto nei prodotti, che nelle narrazioni – come pure le concrete e palpabili tecnologie di allora, furono invece l’occasione per porre le basi culturali dell’attuale modo di vivere. Non fu indovinare il futuro, ma pensarlo. E scoprire tutto ciò oggi, benché siano trascorsi poco più di 50 anni, ci lascia stupefatti.

ANTEPRIMA DEL LIBRO
LA PAGINA DEDICATA SU EDIZIONI FALSOPIANO

Edoardo Poeta

Edoardo Poeta, giornalista. Ha lavorato per Il Messaggero, Corriere dell’Umbria e uffici stampa. È stato tra i fondatori di 2L Italia, prima rivista italiana in/su Second Life edita da Maggioli. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione digitale. È tra gli autori di “Cittadinanzadigitale” (2009, Edizioni Junior), a cura di Luisanna Fiorini.

Lo spunto per questa ricerca è stato reso possibile dalla digitalizzazione del settimanale Trapani Nuova compiuta da Lorenzo Gigante, webmaster di Trapani Nostra, grazie alla collaborazione degli eredi del fondatore Nino Montanti: Giovanni e Laura Montanti. A tutti costoro va un sentito ringraziamento.

Edoardo Poeta, “Il futuro è sempre esistito” – Copertina flessibile: 224 pagine | Editore: Falsopiano (2018) | Collana: Le arti | ISBN-10: 8893041014 | ISBN-13: 978-8893041010 | Distribuzione: CDA Consorzio Distributori Associati s.c.r.l. Via Mario Alicata, 2F 40050 Monte San Pietro (BO) – e-mail: info@cdanet.it